La “100 Valli” 2019

Domenica 07 luglio u.s. abbiamo portato un gruppetto di cicloamatori a pedalare i circa 140 km dell’ormai classico percorso della Centovalli, cicloturistica ad andatura libera, (alla Francese), che ci porta dal bacino imbrifero del Lago Maggiore, passando in territorio svizzero fino a Locarno, a risalire la Centovalli fino a Re, (qui è stata d’obbligo una visita all’omonimo Santuario, dove non abbiamo potuto non ricordare la recente scomparsa dell’amico Carmelo con cui abbiamo condiviso per anni la partecipazione a questa manifestazione, dedicandogli una preghiera, ciascuno a modo suo), per poi entrare nella Valle dei Pittori a Malesco e raggiungere il punto di ristoro situato presso la Stazione della Vigezzina in Santa Maria Maggiore.

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Ripreso fiato e rifocillati, abbiamo ripreso la statale in direzione Druogno per poi scendere a tutta verso  il fondovalle dove ci aspettava il tratto più noioso del percorso lungo la vecchia statale dell’Ossola fino a Gravellona T. e da qui, ripercorrendo in senso contrario il tratto mattutino, rientrare in Omegna. dove ci attendeva un lauto e meritato Pastaparty finale… arrivederci alla prossima edizione… se ci sarà!? La concomitanza con altre manifestazioni in calendario sul territorio ha decimato l’adesione di alcune società e sopratutto di molti cicloamatori, a pedalare quest’anno saremo stati si e no una settantina… qualunque organizzatore si demoralizzerebbe. Peccato! Perchè resta una delle manifestazioni cicloturistiche “storiche” più belle, con un percorso di rara bellezza e, lunghezza a parte, alla portata di tutti…

Milano – Arona Bike Night

IMG_20190629_210741 - CopiaAssieme ad altre 830 persone abbiamo pedalato stanotte la 4° edizione della manifestazione in oggetto che, dopo tre anni di condizioni meteo sfavorevoli con pioggia e temporali, questa volta ha permesso di pedalare in condizioni ambientali ottimali data l’eccezionale calura di questi giorni.

Scesi dal treno alla Stazione Centrale di Milano, subito nel piazzale antistante era posizionata la location della manifestazione con i suoi stand per il ritiro dei pacchi gara e i vari sponsor. Nelle vicinanze un locale convenzionato per una cena frugale, poi l’attesa della mezzanotte per lo IMG_20190629_234854 - CopiaStart della ciclopedalata, a carattere assolutamente cicloturistico, che ci ha portato ad attraversare il centro cittadino con le sue vie caratteristiche della “movida” milanese non senza una sosta simbolica in Piazza Duomo, da qui attraverso P.zza San Babila ci siamo spostati alla darsena sui Navigli, e poi via verto Trezzano e Abbiategrasso dove ci attendeva un primo ristoro.

IMG_20190630_001928 - CopiaIndubbiamente coreografico il serpentone di luci rosse lampeggianti che, al di fuori dei centri abitati, ti precedeva all’infinito, così come l’aspetto sorridente e rilassato di tutte le persone che incontravi che rappresentavano espressivamente il vero senso della manifestazione, la passione per la bici che non dorme mai, il pedalare a qualsiasi ora del giorno senza la paura del buio,  lo spingendosi così lontano oltre i limiti cartografici del proprio territorio di origine ad illuminare una notte d’estate… bello! veramente piacevole… assolutamente da ripetere in serena compagnia.

Secondo ristoro, veramente un po sottotono, a circa metà percorso e terzo ristoro all’altezza di Pombia per spostarsi successivamente sul Ticino e rientrare da Sesto Calende ad Arona dove ci attendeva una foto ricordo e l’agognata colazione a base di croissant e cappuccino in Piazza del Popolo.

Avventura finita e rientro alle proprie abitazioni…. al prossimo anno!!

Pedalata al mare

Quale miglior modo di festeggiare l’arrivo dell’estate se non con una bella gita al mare?!

Detto e … fatto! Domenica scorsa, 23 giugno, sfruttando una bellissima giornata di sole non ancora afosa, un gruppo di 19 cicloamatori tesserati e/o amici della ns. A.S.D., accompagnati da furgone scopa e auto di assistenza, si sono ritrovati ancor prima dell’alba presso l’attività commerciale del ns. Socio PierCarlo nella zona Nord di Borgomanero per dare il via alla tradizionale “Pedalata al mare”, destinazione Varazze.

IMG-20190623-WA0022 - CopiaFinalmente, radunati tutti i partecipanti e caricato le borse con l’abbigliamento di ricambio sul furgone, si parte!  Una moltitudine di luci bianche e rosse lampeggianti invadono la S.S. 229 entrando in una ancora sonnecchiante cittadina dove l’aria frizzante del mattino, (ndr: 14 C°), accompagnata da quel velo di rugiada che ricopre tutte le superfici  regalano una  inaspettata sensazione di freschezza e pulizia alla quale non si è più abituati.

Scendiamo iIMG-20190623-WA0000 - Copian direzione Sud, verso Proh e Vicolungo, poi Vercelli e Casale Monferrato, la compagnia è allegra e i km scorrono velocemente sotto i copertoncini mentre il sole comincia a illuminare la campagna circostante lasciandoci apprezzare quanti di buono hanno fatto le generazioni precedenti, in particolare canali irrigui ed opere infrastrutturali di pubblica utilità che le combriccole politiche di oggi si possono solo sognare… Alessandria, dove riusciamo come sempre a sbagliare percorso e finire inevitabilmente a percorrere qualche km. in tangenziale, poi finalmente Acqui Terme.IMG-20190623-WA0026 - Copia Pensiamo di fare una sosta prima di affrontare il Sassello e il Giovo, non che rappresentino salite impossibili, ma visto la lunghezza delle stesse superiore ai 30 km e i 145 km già pedalati dieci min. di relax, piedi a terra, non sono da buttar via.

Decidiamo di separarci in due gruppi, chi segue il fondovalle, più lungo ma meno impegnativo, e chi preferisce affrontare maggiori dislivelli… ma l’obbiettivo è comune: IMG_20190623_133419 - CopiaSassello, Giovo e discesa su Varazze. Qui ci aspettano pochi km per giungere al Ristorante Puntabella, purtroppo ancora in salita, per giungere alla meta finale dove ci attendono alcuni famigliari… e una tonificante doccia prima di mettere le gambe sotto il tavolo per concludere in bellezza e convivialità una bellissima giornata tra amici.

Sul Nivolet c’eravamo anche noi

Su di un Giro d’Italia sonnecchiante, finalmente, sono arrivate le montagne… perché è lì che si vede indiscutibilmente chi ne ha di più.. quando si affrontano salite di decine di km non basta avere la squadra che lavora per te.. bisogna avere le gambe!

E noi non ci potevamo far mancare una capatina su di una delle ns. più belle montagne per vedere “da vicino” i campioni del ns. sport scaricare tutta la loro energia sui pedali.

Nonostante le previsioni non fossero delle migliori non ci siamo fatti scoraggiare e, adeguatamente attrezzati per affrontare l’eventuale variare delle condizioni climatiche, ci siamo recati a Pont Canavese dove abbiamo parcheggiato l’auto e scaricato le ns. bici. Zaino in spalla e via, in direzione Locana. Inizialmente la strada sale dolcemente  e solo dopo l’abitato iniziamo ad assaggiare i primi tornanti con pendenze a doppia cifra che ci impegnano nei primi fuorisella. Da qui a salire fino alla piana del lago di Ceresole sarà un susseguirsi di strappi con pendenze significative, sopratutto nel vecchio tratto di strada, per l’occasione asfaltato di nuovo, che evita un bel tratto in galleria ma che ci fa sentire tutto il peso di una preparazione ancora sommaria. Giunti sul tratto pianeggiante ne approfittiamo per rimboccare le borracce ad una fresca fontana, siamo circa a quota 1600 e dobbiamo ancora arrivare ai 2200 dell’arrivo. IMG-20190524-WA0001

Questo tratto pianeggiante è costellato dalla presenza di turisti, di curiosi residenti, di sponsor con i loro colorati gazebi posizionati nei punti strategici, l’aria è festosa e la fatica attenuata dall’allegria e dalla voglie di arrivare oltre. Mano a mano che si sale il paesaggio diventa sempre più bello e spettacolare, pinete ed alpeggi invasi da appassionati che hanno deciso di fermarsi li e si sono appostati nei prati limitrofi in attesa dell’arrivo dei loro beniamini si alternano fino a lasciare spazio a rocce e licheni, e agli ultimi nevai superando i 2.000 mt di quota. IMG-20190524-WA0006

Improvvisamente ti trovi il nastro d’asfalto delimitato da transenne dagli striscioni multicromatici degli sponsor… sei nell’ultimo km. della tappa, capisci che stai per arrivare alla meta e trovi un nuovo vigore per non mollare negli ultimi erti tornanti… finché, a 50 mt dallo striscione del traguardo, la strada ormai pianeggiante, il classico “Poliziotto” ti ferma e ti fa uscire in un’area parcheggio perché oltre non si può andare… Pazienza! siamo a quota 2.194. e praticamente all’arrivo di tappa… va bene così.

Approfittiamo dell’area parcheggio per cambiarci e, visto la brezza “freschina”, coprirci un po. Visto che nell’unico locale aperto la birra è finita, decidiamo di scendere oltre il tratto transennato per rifocillarci ed attendere l’arrivo della carovana… in compagnia di centinaia di altri appassionati.

IMG-20190524-WA0009Continuano a passare ammiraglie e auto pubblicitarie, niente di che. Per ovvie ragioni di spazio, (inesistente), i colorati e chiassosi mezzi della carovana che solitamente anticipano il passaggio dei ciclisti sono stati fermati a valle, ed il sopraggiungere delle moto della Stradale è stato anticipato dal ronzio degli elicotteri che risalgono la valle in lontananza. Lo spettacolo comincia… i pro arrivano sgranati e possiamo vederli chiaramente in viso da 1 mt di distanza, alcuni sembrano impegnati quasi al massimo dello sforzo, altri non sembrano neanche sudati… ma tutti  salgono con una agilità ed una velocità relativa impressionante per noi umani… complimenti a tutti!

Dopo una mezz’oretta dal passaggio dei primi cominciamo a prepararci a scendere, il sole ha lasciato il posto ad alcuni nuvoloni grigi che non preludono nulla di buono… ad ogni tornate ci fermiamo per agevolare il passaggio dei Pro ritardatari fino ad arrivare al cartello dei meno 3 km, dove incontriamo l’ultimo gruppo seguito dalle ammiraglie. Da qui in poi sarà un’emozione unica! Un susseguirsi infinito a perdita d’occhio di ciclisti e pedoni che ridiscendono la valle, uomini del personale di servizio che smontano transenne, gadget, gazebo e teloni pubblicitari di ogni tipo. Alpini, personale AIB, carabinieri e vigili urbani che segnalano i punti più pericolosi, gli incroci, i tornanti etc… una discesa che sembra non finire mai… così come l’adrenalina che scorre a fiumi nelle ns. vene.

Arrivati dopo Locana, sul falsopiano finale, comincia piovere… ulteriore stimolo a dare il massimo… se ancora necessario, con il Truck a fare da apripista continuavamo a raggiungere altri gruppetti e ad andare oltre. Solo arrivati a Pont Canavese ci siamo accorti di seguiti da un gruppetto di appassionati che ci ha ringraziato per la bella trainata… e qui abbiamo concluso una splendida giornata di sport e passione, non dopo una buona birra prima di affrontare il viaggio di rientro.

Grazie a tutti, grazie al Truck, grazie al ciclismo…

Ultime uscite domenicali…. e non

Nonostante l’annullamento delle ultime cicloturistiche basate sulle previsioni meteo, in realtà si è potuto pedalare discretamente anche in quest’ultima settimana di aprile.

IMG_20190425_103236E con queste si cominciano ad affrontare anche le prime salitelle della zona

Oggi chi è andato a pedalare la 2° Prova dell’Alpi Challenge a Casale Monferrato, e chi si è divertito tra le Alzaie del Ticino e l’Alto Vergante, l’importante è pedalare!!

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Pochi, ma buoni!

Con oggi ci lasciamo alle spalle anche le festività Pasquali, tra grigliate e lauti pranzi si son visti pochi cicloamatori sulle strade di quest’ultimo week-end… ma quelli che non sono andati da nessuna parte in particolare una qualche sgambatina se la sono fatta… tanto per non perdere l’abitudine

Buone pedalate a tutti!

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