inizia il Campionato Provinciale di Cicloturismo

IL GRUPPO CICLISTICO ’95 NOVARA
vi invita a partecipare alla
 
2° CICLOTURISTICA PRO AISM 
PEDALATA DI BENEFICENZA   A FAVORE 
DELL’ ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA


 
DOMENICA  06 MARZO 2016 ORE 09.00
Tutto il ricavato sarà interamente devoluto a favore di AISM Novara Onlus 
 
IN ALLEGATO LA LOCANDINA DELL’EVENTO CHE VI PREGHIAMO DI DIFFONDERE IL PIU’ POSSIBILE
CONSIDERATO LO SCOPO DELL’INIZIATIVA
 
INFO SU PERCORSO & REGOLAMENTO SUL SITO WWW.GC95NOVARA.COM
CONTATTI:  Segreteria 344.1054033    gruppociclistico95@gmail.com 
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Il Lions Club Borgomanero dedica una serata a Paola Gianotti

Il presidente del Lions Club Borgomanero Cusio, Dott. Cesare Tricerri, organizza Giovedì 10 Marzo p.v. presso il Ristorante “Da Paniga” di via Maggiora in Borgomanero una serata benefica ospite d’onore la ciclista da guinness dei primati PAOLA GIANOTTI

Paola Gianotti

Eporediese, trentadue anni, laureata in Economia e commercio, è un’appassionata del mondo outdoor e degli spazi aperti.   

Esplorazioni sportive ed emozioni
 
“Ricordo ancora il vento del Chimborazo, uno dei vulcani più alti dell’Ecuador, tagliarmi la faccia e il fiato mentre cercavo di risalirlo a 5.000 metri in mountain bike.

Credo che l’idea di girare il mondo in bici sia stata la conseguenza di esperienze vissute negli anni che mi hanno lasciato un bagaglio di emozioni, ricordi e sogni.
8 Marzo 2014 sono partita per il mio giro del mondo. Ho vissuto 29.430 km di emozioni sui pedali in 144 giorni. E’ stata la più grande esperienza umana sociale e sportiva immensa che potessi vivere e che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e di affrontarle. Durante il percorso, precisamente in Arizona ho subito un grave incidente quando una macchina mi ha investita e rotto la quinta vertebra cervicale. Dopo 4 lunghi mesi di riabilitazione sono ripartita dallo stesso punto dell’incidente e ho proseguito la mia impresa rientrando a Ivrea il 30 Novembre 2014 e abbattendo il record precedente di 8 giorni (attualmente in fase di omologazione ufficiale da parte del Guinness World Record).
In India sono finita intrappolata nei monsoni.
Tre lunghi giorni sull’Himalaya tra piogge torrenziali, frane e inondazioni continue. Il recupero da parte di un elicottero è stata la salvezza da un incubo infinito.
Nel parco del Kakadu australiano ho cercato gli occhi dei coccodrilli di notte con la pila e ho attraversato la baia di San Francisco a nuoto partendo da Alcatraz.
In Venezuela ricordo di aver provato il dolore maggiore della mia vita in un piccolo ambulatorio dove due medici mi toglievano senza anestesia le uova di pulce che si erano annidiate sotto la carne delle dita dei miei piedi.
Sul Kilimangiaro ho ammirato le distese della savana dal tetto dell’Africa e in Groenlandia ho pagaiato nei fiordi tra gli iceberg, perdendomi nella bellezza di una natura selvaggia e incontaminata.
I vermi raccolti e impanati nella foresta thailandese non erano molto saporiti ma le persone che di notte mi lasciavano il posto sul treno per dormire erano favolose.
Una notte in una città del centro del Venezuela colpita da una pioggia tropicale con l’acqua alle ginocchia mi sono trovata da sola con un venezuelano che voleva sposarmi mentre io cercavo una soluzione per andarmene via.
A meno trenta gradi nel penultimo campo dell’Aconcagua a quasi 6.000 metri ho avuto un inizio di edema polmonare e ho vissuto la pesante rinuncia di un sogno: la cima del tetto d’America.
Ho visto le onde infrangersi nel punto sud più estremo della Nuova Zelanda e mi sono trovata a meno venti metri in una grotta nell’ oceano delle Galapagos a guardare negli occhi una decina di squali martello girare su se stessi.
Ricordo ancora il vento del Chimborazo, uno dei vulcani più alti dell’Ecuador, tagliarmi la faccia e il fiato mentre cercavo di risalirlo a 5.000 metri in mountain bike.
Credo che l’idea di girare il mondo in bici sia una conseguenza di esperienze vissute negli anni che mi hanno lasciato un bagaglio di emozioni, ricordi e sogni. La voglia di mettersi in gioco in questa nuova impresa sfidante è quindi la prosecuzione naturale di un percorso iniziato dalla più giovane età.”
      (presentazione tratta dal suo Sito “KEEP BRAVE World Bike Challenge”.)
Durante la cena ( prezzo € 30,00) saranno proiettate diapositive e filmati tratti dai suoi viaggi e sarà lieta di presentare gli eventi e rispondere a eventuali domande.
Visto l’eccezionalità del personaggio e la possibilità di conoscerla in prima persona, credo valga la pena di partecipare alla serata.
Buone pedalate a tutti…

Giro del Lago Maggiore – 20 Marzo 2016

DOMENICA 20 MARZO 2016 

LA CLASSICISSIMA FA UN ALTRA RIVOLUZIONE!

- NON VERRANNO SCRITTI ORARI O TEMPI!
- IL PRIMO BREVETTO AL MONDO CON AUTOCERTIFICAZIONE!
- VELOCITÀ LIBERE
girodellagomaggiore2016

RITROVO: BAVENO (VB) CENTRO COMMERCIALE Lago Maggiore Center‎ CONAD (Strada Nazionale del Sempione, 2 (Km.87) autostrada A26 uscita BAVENO dopo 300metri dopo la galleria la prima strada a destra e dopo 20metri alla rotondina sei arrivato, la partenza è sulla destra)

ECCO LA MAPPA PER RAGGIUNGERCI: http://goo.gl/maps/uWPe2

PARCHEGGI: c’è un enorme offerta di parcheggi gratuiti e coperti alla partenza

PARTENZE dalle ore 08:15 – alle 08:30

PERCORSI :  lunghezza: 110 o 165km

PASSAGGI : km 0 – km 55  LOCARNO – km 105 LAVENO dove chi vorrà potrà prendere il traghetto e ritornare a Verbania traghetto (costo a carico del partecipante) km 135 ARONA al km 165 : ARRIVO

NON SERVIZI: Non è prevista auto scopa. Non sono previste coppe o trofei. Non sono previste le docce. Non sono previsti ristori lungo il percorso.

ASSISTENZA MEDICA: Non c’è assistenza medica sul percorso, nell’eventualità verrà attivata dal partecipante telefonando al 118

In SVIZZERA rispettate le piste ciclabili, il percorso ufficiale del ROADBOOK non è su pista ciclabile MA molti faranno la pista perciò ATTENZIONE CHE SE VI FERMANO I GENDARMI PERCHE’ ANDATE FORTE A RISCHIO SICUREZZA IN SVIZZERA RISCHIATE UNA MULTA SALATA.

IL PERCORSO UFFICIALE è quello del roadbook, insistiamo sul rispetto del codice della strada in svizzera ed in italia, tutte le strade che farete saranno valide.

Sulle strade c’è l’obbligo di stare in fila indiana, se i vigili vi fermano perchè siete in gruppo rischiate MULTA SALATA, questo vale su tutte le strade, quindi RISPETTATE IL CODICE DELLA STRADA

SI RICORDA CHE SI PEDALA in tratti con gallerie, il tratto che le comprende è quello nel rientro in Italia dal confine Svizzero fino a Laveno perciò rispettate il codice della strada inoltre ricordatevi luci e materiale a norma per essere in massima sicurezza

Indossate tutte le protezioni omologae, il CASCO e tutto il materiale e gli accessori che vi rendanoin regola con il codice della strada sia Svizzero che Italiano.

RICORDATEVI LA CARTA D’IDENTITA’ PERCHE’ ANDIAMO IN SVIZZERA!

SI CHIEDE MASSIMA COLLABORAZIONE DATO CHE PROMUOVIAMO QUESTE PEDALATE PER PASSIONE E CON LO SCOPO DI CONDIVIDERE MOMENTI INSIEME A PERSONE POSITIVE.

RICORDATEVELO! LA BUONA RIUSCITA DELLA GIORNATA DIPENDE DA VOI!

INFORMAZIONI LUCA BUAROTTI 3398334229